Antiossidanti alimentari come rinforzare le tue difese




Antiossidanti alimentari e Sistema immunitario 

 

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Far crescere il sistema immunitario non significa che difronte a una malattia dobbiamo solo fermarci e aspettare che passi. La natura e le medicine complementari forniscono infatti numerosi strumenti per intervenire in modo delicato ogni volta che questo sia possibile gli antiossidanti alimentari. 

Un cenno particolare meritano le malattie croniche e le infezioni ricorrenti, che sembrano essere diventati il vero problema della nostra epoca.

Affezioni quali l’ipertensione, disturbi intestinali o dell’apparato digerente, le cefalee, le infezioni recidivanti della gola e dei bronchi nei bambini, richiedono sempre un approccio su più fronti. 

Anche quando non sia possibile eliminarli completamente, è opportuno intervenire su 

aspetti apparentemente scollegati tra loro come:

  • lo stile di vita
  • l’alimentazione e l’apporto di vitamine e minerali,
  • le condizioni spicologiche,
  • l’ambiente esterno. 
Questi sono tra l’altro, i pilastri sui quali si fonda il potenziamento delle difese immunitarie per la prevenzione delle malattie più comuni.
 

Antiossidanti alimentari e i nemici del sistema immunitario 

Il nostro sistema immunitario è minacciato dalle condizioni in cui viviamo oggi. Se dell’inquinamento atmosferico nelle grandi città si sa tutto o quasi raramente si pensa alle minacce nascoste nel cibo che si consuma ogni giorno.
Una di queste è rappresentata dai residui di antibiotici, che si possono trovare nei latticini e nella carne.
 
Questi farmaci vengono talvolta somministrati ai vitelli per accelerare la crescita o alle vacche per non sospendere la produzione di latte quando si ammalano.
Mangiando i prodotti derivati dal latte , quindi, può succedere che si assumono piccole quantità di antibiotici.
 
Se poi consideriamo che qualche volta questi farmaci vengono prescritti anche per malattie che non li richiedono, e facile intuire perchè poi non funzionano in maniera mangostano antiossidanti alimentaricorretta quando servono veramente.
 
I batteri presenti nel nostro organismo e nell’ambiente in cui viviamo si riproducono ad altissima velocità. I ceppi batterici che meglio sopravvivono sono quelli che riescono a sviluppare una pericolosa capacità di rispondere all’attacco degli antibiotici, la cosiddetta antibiotico-resistenza.
 
Così, sempre più spesso, capita di non fronteggiare alcune infezioni batteriche perchè la migliore arma a disposizione, cioè gli antibiotici, non funziona.
 
Secondo alcuni studiosi, alla selezione di ceppi batterici antibiotici-resistenti sembra contribuire anche la diffusione sempre maggiore degli OGM ( Organismi Geneticamente Modificati), nei quali per il trasferimento delle informazioni genetiche da un organismo all’altro viene spesso utilizzata quella parte del corredo cromosomico dei batteri connessa proprio alla resistenza agli antibiotici.
 

 Antiossidanti alimentari e i radicali liberi

 
Una delle difese che l’organismo mette in atto per eliminare i germi che lo attaccano è rappresentata dai radicali liberi, molecole instabili che si formano all’interno delle cellule quando l’ossigeno viene utilizzato per produrre energia.
 
La loro azione positiva, in effetti poco nota, si verifica solo quando sono presenti in quantità minima.
 
Quando però vengono prodotti in eccesso, per esempio in reazione a stimoli tossici come inquinanti ambientali, oppure in presenza di alcuni stati patologici, possono innescare un meccanismo di instabilità cellulare “a catena”, che accelera l’invecchiamento e danneggia i tessuti (stress ossidativo).
 
D’altra parte, l’accumularsi nell’organismo di radicali liberi, che non vengono più neutralizzati efficacemente dai meccanismi antiossidanti di difesa, è anche una delle caratteristiche del naturale processo di invecchiamento.
 
Quasi ogni donna conosce l’azione sulla pelle dei radicali liberi: alterazione delle strutture elastiche, irrigidimento della cute, macchie sulla pelle color caffellatte e pelle rilassata.
Ma gli stessi effetti negativi si verificano anche all’interno del corpo, sulle arterie, sui capillari e sulle articolazioni.
 
E a livello ancora più profondo, i radicali liberi possono produrre danni sul DNA, alterando le informazioni genetiche, e sugli enzimi, quindi sul funzionamento dell’organismo.
 
Non a caso il loro accesso è stato messo in relazione da molti scienziati con l’insorgenza di malattie degenerative gravi, come tumori, morbo di parkinson e di Alzheimer.
 

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